In Italia esplode il fenomeno FOODIES
Il termine fu coniato nel 1984 da Paul Levy e Ann Barr che pubblicarono il libro ‘The Official Foodie Handbook’ (Il manuale ufficiale del “foodie”).
Il termine indica l’appassionato di cibo e vino ma a livello più “amatoriale” rispetto al gourmet, ma conosce molto bene i vari abbinamenti, è un intenditore e fa della degustazione un hobby.
Sono “turisti” che passano il loro tempo libero tra una sagra di paese e una degustazione, tra una cantina e una trattoria.
Solo nel 2009 ne sono stati individuati 4,5 milioni, hanno trai 25 e 54 anni e sono per lo più uomini. Molti di loro trovano nel web informazioni e itinerari gastronomici, altri invece consultano le guide di carta per scegliere il ristorante.
