Resoconto sul Cake Design Italian Festival
Ieri si è concluso questo evento a Milano e dobbiamo dire che fa strano vedere tanta gente interessata a un settore importato dai paesi anglosassoni e dall’America, ma siamo felici per l’interesse nel renderlo italiano data la nostra tradizione e fama mondiale di pasticceri. Sicuramente l’evento è alle prime armi, le organizzatrici sono rimaste sorprese dall’affluenza. Era un evento di “nicchia” creato per massimo 500 persone e invece parliamo del triplo di visite. Sicuramente l’area espositiva è quella che è stata curata un po’ meno; c’erano solo dei piccolo stand per l’acquisto (Squires Kitchen e Silikonmart) e addirittura uno stand “Decora” solo a scopo pubblicitario e non di vendita.
Le organizzatrici, due giovani ragazze milanesi, hanno messo su in pochi anni una bellissima attività, abbiamo intervistato, Federica, per voi lettori una delle fondatrici di “Silovoglio Events” che ha organizzato e ideato questo evento.
Domanda: Quando e come è nata “silovoglio events”?
Risposta: Dapprima come blog poi abbiamo iniziato 3 anni fa con i matrimoni e l’organizzazione di essi. Ci piaceva molto curare la parte delle wedding cake e da un anno abbiamo deciso di iniziare la parte dei corsi e seguire il mondo della sugar art.
D. Com’è nata l’idea del festival?
R. Grazie a tutti i contatti sul gruppo di FB abbiamo deciso di riunire le persone in un festival. Non ci aspettavamo tutta questa affluenza. Avevamo pensato l’evento per 500 persone ma siamo arrivati a 1500 accreditati. Abbiamo aumentato il numero dei corsi per le molteplici richieste ma non è stato facile accontentare tutti. L’idea del festival è nata a settembre, ma abbiamo iniziato a lavorarci seriamente solo a gennaio. È stato pensato come un evento di nicchia non come una fiera. Anche la location è stata scelta in modo attento, il Westin Palace assomiglia un po’ alla casa delle bambole, è una location da favola come lo sono le torte decorate
D. Come avete selezionato i designer?
R. Sono già designer che collaborano con noi, scelti a livello preventivo per la loro originalità nel loro settore. Sono il top della categoria a seconda della specialità di ognuno, scelti in base alla stile anche tra i non professionisti
D. Quali sono i vostri obiettivi futuri?
R. Prima di tutto ripetere il festival con maggiori espositori anche stranieri. Il sogno nel cassetto sarebbe aprire una scuola specializzata solo in decorazione e invitare anche i fiori all’occhiello della pasticceria.
D. Come pensi che cambierà la pasticceria italiana tra qualche anno?
R. Subirà una trasformazione, il design si affiancherà alla pasticceria e non lo sostituirà. Il gusto deve essere sempre centrale per i palati più esigenti, sarebbe un peccato non mangiare le torte. Come gusto personale io prediligo le torte a piani con i colori pastelli ma dipende dall’esigenza della festa.
D. Come sono strutturati i vostri corsi?
R. Organizziamo corsi in tutta Italia (nelle scuole, location attrezzate ecc). CASTA ALIMENTI ci patrocina e certifica i nostri corsi che hanno anche una valenza. Il nostro target parte dalle ragazze fino alla nonne. Il prossimo anno avremo anche sponsor che forniranno il materiale, ora ci autofinanziamo. Ogni corso ospita da 10 a 15 persone massimo, per ogni corso organizzato in tutta Italia ci spostiamo in 2 del nostro staff, con sede a Milano, insieme al design; di modo da controllare che tutto sia perfetto
