Le nocciole
Sotto Natale e la frutta secca è la protagonista della tavola e tra questa le nocciole hanno un posto d’onore.
E’ un frutto oleoso e, tra la frutta secca, è quella che contiene più materie grasse e azotate, ma anche molti minerali e vitamine.
L’alto contenuto di acidi grassi insaturi ne fa un alimento molto nutritivo ed energetico, adatto per bambini, adolescenti, donne in gravidanza, sportivi e persone anziane.
In Italia produciamo circa l’80% dei frutti e il resto la Turchia, ma di sicuro la nocciola italiana è più genuina.
Le più famose sono quelle IGP del Piemonte e quella della Campania (la famosa Giffoni).
La raccolta delle nocciole si svolge tra la fine di agosto e la fine di settembre a seconda delle zone ed è seguita da vari processi di lavorazione: essiccazione, sgusciatura, calibratura, tostatura e pelabilità (eliminazione della pellicina marrone).
Dopo 15 giorni dalla raccolta, le nocciole vengono essiccate con il guscio per evitare che l’olio che contengono irrancidisca.
Dopodichè vengono conservate in celle con una temperatura e umidità controllata di modo che possano essere consumate entro 2 anni.
La distribuzione della nocciola avviene sia intera che in granella, in farina o in pasta.
In pasticceria è usata per molti dolci e gelati e in questo periodo spicca in ogni tipo di torrone o pizza secca dolce.
