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Piedimonte
etneo, Petralia, Pollina: sono alcuni dei paesi siciliani nel cui territorio si distendono ancora ampi castagneti. A Petralia si celebra annualmente in Ottobre una sagra della castagna, durante la quale si consumano caldarroste, castagne bollite,
"pastigghi" e "cruzziteddi" (castagne secche). Per molti secoli, la castagna ha costituito per i popoli del nord Europa, la principale fonte di amido, prima che si diffondessero i derivati dei cereali. L'azzeccato connubio con il riso fa di questo piatto un dolce squisito e di semplice preparazione caratteristico, per i suoi sapori, della cucina siciliana.
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Ingredienti
per 6 persone: |
| 150
gr di castagne secche
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| 5
tazze di latte o acqua
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| 300
gr. di riso per risotto
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| 100
gr di zucchero
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| 75
gr. di uvetta sultanina
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| 100
gr di burro
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| sale
q. b.
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| Esecuzione:
Mettete le castagne in una ciotola, versatevi sopra acqua tiepida e lasciatele a bagno per una notte. La mattina seguente spellatele, asciugatele e ponetele in una casseruola. Copritele con latte o acqua, salate e fate bollire a fuoco lento per mezzora. Quando le castagne saranno a metà cottura, aggiungete il riso, l'uvetta sultanina, lo zucchero e lasciate cuocere mescolando continuamente per altri 25 minuti. Dovrete ottenere una specie di risotto che condirete alla fine con il burro. Servite freddo.
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