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PUTITZA

Ingredienti:

per la pasta:
500 g di farina bianca
3 uova
1 noce di lievito di birra
100 g di zucchero
80 g di burro
buccia grattata di 1 limone
latte
sale
per il ripieno:
125 g di gherigli di noce sbucciati e tritati
125 g di zibibbo rinvenuto nella grappa
125 g uva sultanina
rinvenuta nella grappa
50 g di burro
50 mandorle pelate e tritate
4 fichi secchi a pezzetti

4 prugne secche a pezzetti

pangrattato
cedro, limone e arancia canditi
ananas essicato
noce moscata
cannella
50 g cioccolato fondente a pezzetti
2 uova
Provenienza: Raffaello Valesio (FidoNet)
Esecuzione:

Sciogliere in mezzo bicchiere di latte tiepido il lievito e farina quanto basta per fare un piccolo pane morbido che si mette a lievitare in luogo tiepido.  
Quando il suo volume è raddoppiato aggiungere gli altri ingredienti e la farina rimanente, sempre curando che l'impasto sia morbido, correggendo all'occorrenza con altro latte.
 
Lievitare di nuovo per due ore circa.
 
Intanto preparare il ripieno: far soffriggere il pangrattato nel burro, unire tutti gli altri ingredienti a pezzetti, legare con i tuorli ed infine mescolare con le chiare montate a neve.
Intanto si spera che la pasta sia lievitata: stenderla nello spessore di circa mezzo centimetro, spargervi sopra il ripieno curando che non arrivi proprio ai bordi e arrotolare formando un grosso salame. Formare una grossa ciambella, pennellare di uovo zuccherato per ottenere una bella doratura e mettere in forno moderato per un'oretta finché sarà ben dorato. Gustare freddo tracannando grappa friulana.
  La mamma dice che lievita meglio se lasciata diritta a mo' di plum-cake. (ma non è la sua forma classica).

 
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Gubana è nome del Goriziano, ma in altri luoghi slavi e austriaci (mitteleuropei, direi) 
viene chiamata anche Putitza o Pressnitz, con poche varianti alla ricetta base.