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Originaria dell'Asia Minore (anche se in Svizzera sono state trovate nocciole fra reperti risalenti all'età del rame), era già conosciuta nell'antica Roma dove si regalavano piante di nocciolo per augurare felicità; in Francia durante l'Ancien Régime si regalava agli sposi come simbolo di fecondità.
In Italia il nocciolo è coltivato in molte regioni del meridione (nelle province di Napoli, Avellino, Messina, Viterbo) ma si trovano coltivazioni di noccioli anche in Piemonte (Alba, Cuneo).
Le varietà coltivate, a frutto tondo o a frutto allungato sono varie: tra le più pregiate la tonda gentile, la nocella bianca e nocella rossa. Le nocciole vengono utilizzate per la produzione di dolciumi (torrone, cioccolato) e da esse si ricava un olio usato come commestibile, come lubrificante e per saponi.
La varietà Tonda Gentile delle Langhe dalla tradizione al futuro Giancarlo Caffa Presidente del Consorzio di Tutela "Nocciola del Piemonte" La nocciola (gen.Corylus) può essere senza dubbio considerato uno dei primi elementi completi per l'alimentazione che, allo stato spontaneo e selvatico, l'uomo abbia trovato. Dallo stadio della presenza spontanea a quello della coltivazione più o meno specializzata il passo è stato guidato soprattutto dalla necessità di trasformare l'inconsistenza produttiva della specie selvatica nella maggiore certezza quantitativa e qualitativa di una produzione organizzata. Lo sviluppo di tale coltivazione ha cominciato a manifestarsi, nel Piemonte meridionale, nella prima metà del secolo XIX, ma ha preso davvero consistenza definitiva solo negli anni Trenta, quando si sono avviate alcune interessanti esperienze orientate alla produzione dolciaria. Le Langhe, la provincia di Cuneo e, di conseguenza, quelle vicine di Asti ed Alessandria sono diventate terreno fertile per la coltura del nocciolo, ma su questo grande territorio collinare tale attività agricola si è affidata in pratica ad una sola varietà, quella "Tonda Gentile delle Langhe" che si è selezionata grazie ad un lento processo naturale guidato dell'uomo. Nel contesto della produzione mondiale, la nostra è una piccola realtà, ma che si distingue soprattutto per gli aspetti qualitativi dei frutti.
Dal punto di vista dei caratteri qualitativi, la Tonda Gentile delle Langhe (riconosciuta nel 1993 IGP come "Nocciola Piemonte") si distingue da tutte le altre varietà per diverse situazioni più favorevoli. Innanzitutto, la regolarità della forma, rotonda come dice il suo nome, la rende facile alla calibratura; e così pure la costanza delle dimensioni (14 - 15 mm di diametro). In secondo luogo, essa manifesta una eccellente pelabilità alla tostatura, una buona resa allo sgusciato ed una spiccata attitudine alla conservazione. Ma l'aspetto senza dubbio più interessante è legato ai caratteri organolettici, che si caratterizzano per l'eleganza dei profumi e per la loro lunga persistenza, con riflessi estremamente favorevoli proprio sui risultati qualitativi degli elaborati in pasticceria, cioccolateria, cucina eccetera. Oggi, le cose sono naturalmente cambiate. Il mercato è oramai internazionale e spesso dominato dalla Turchia, che detiene il predominio assoluto di tale comparto con il 78% della produzione mondiale e con oltre un milione di occupati. Tale situazione di predominanza assoluta spesso si traduce nel prezzo in un atteggiamento di tipo "politico" che condiziona anche in modo pesante tutto il resto della produzione e del mercato. La Nocciola Piemonte, però, ha un suo percorso da seguire e da consolidare, un percorso dettato dalla qualità della produzione e dalla sua delimitazione quantitativa: due aspetti che, agli occhi degli utilizzatori e dei consumatori, la potranno rendere sempre più preziosa e desiderabile. La speranza e l'auspicio è che le cose possano davvero andare così.
Valori nutrizionali per 100 gr
Carboidrati: 1,8
proteine: 13
grassi: 62,8
calorie: 625 (nette)
262 (lorde, calcolando nel peso la parte non edibile)
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