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Diverse
sono le credenze circa la nascita del Pandoro, il dolce veronese che
con il panettone si contende il titolo di dolce natalizio per
antonomasia.
Il
nome pandoro descrive alla perfezione il colore della pasta, il
giallo oro, conferitogli dalle uova. Leggero e soffice, come la pasta
brioche, ha un sapore delicato e leggermente profumato di vaniglia.
Qualcuno
ne fa risalire la nascita nella Repubblica Veneta del '500, quando si
servivano, nelle ricche tavole, dolci di forma conica, ricoperti da
foglie d'oro, chiamati appunto "Pan de Oro".
Secondo
altri l’origine deriva da un antico dolce, a forma di stella,
che i veronesi consumavano a Natale: il “nadalin”.
D'altra parte le caratteristiche che accomunano il pandoro e la
"brioche" francese fanno pensare ad origini ben più
lontane: la fonte più antica risale addirittura al primo secolo dopo
Cristo, ai tempi di Plinio quando si cita un pane preparato con fiori
di farina, burro e olio.
La versione più recente sull'origine del pandoro lo lega invece alla
Casa Reale degli Asburgo, sicuramente fin dal '700-'800 erano note le
due tecniche del croissant e del "Pane di Vienna" che sono
rimaste alla base della preparazione del pandoro.
In particolare la lavorazione della "brioche" francese
consisteva nell'alternare due o tre fasi d'impasto con pause di
lievitazione, mentre quella del "Pane di Vienna" prevedeva
di completare l'impasto aggiungendo una maggiore dose di burro con il
sistema della pasta sfoglia, dove diversi strati di pasta vengono
alternati a strati di burro, con il risultato che durante la cottura
il dolce acquista volume.
Siamo
dunque incerti sull' origine del Pandoro ma ..... certi della sua
bontà! ... e se volete strafare provate a farcirlo con una crema al
mascarpone!! (basta montare 1 tuorlo con dello zucchero a velo ed
infine amalgamare il mascarpone)
Un augurio di
BUON NATALE dallo
staff di DOLCI.IT
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