Questo mese si parla di:

IV TROFEO BARRY CALLEBAUT

Un’emozione dolcissima la quarta edizione del Trofeo Barry Callebaut Italia. Non solo è uno dei concorsi più prestigiosi nel mondo del cioccolato, ma è anche l’unico a scegliere ufficialmente il candidato italiano che parteciperà alla finale del World Chocolate Masters a Parigi nel 2005.

La competizione prevede la realizzazione di una scultura di cioccolata ispirata al tema “XX secolo: gli avvenimenti che hanno modificato il mondo” ed un’innovativa prova di pasticceria. I candidati, infatti, non hanno consegnato un elaborato già pronto, ma hanno creato un dolce al cioccolato e un tipo di pralina a piacere di fronte ad una giuria di qualità, capitanata dal Maestro Cioccolatiere  Philippe Vancayseele.

Meravigliose le sculture, che sono state assemblate di fronte alla giuria; i temi più scelti sono stati la ricerca genetica, l’evoluzione del volo, da Icaro all’uomo sulla Luna e gli sviluppi della tecnologia. Deliziosi i dolci e le praline, che sono stati abbinati a sapori esotici come l’ananas, gusti forti come l’amaretto e leggerissime mousse di cioccolato al latte.

La premiazione si è tenuta all’hotel Le Meridien in una cena di gala; gli elaborati sono stati giudicati dalla giuria sulla base del Savoir-faire e della presentazione Artistica. Per la categoria Savoir-faire, primo classificato Fabrizio Galla, secondo Luca Testi, terzo Davide Bortolotti; per la categoria presentazione artistica, primo classificato Davide Bortolotti, secondo Fabrizio Galla, terzo Walter Tagliazucchi. La giuria di esperti ha poi eletto come vincitore assoluto della competizione e finalista italiano al World Chocolate Masters  Fabrizio Galla.

L’INTERVISTA

Edouard Bechoux, maestro cioccolatiere della Barry Callebout, ci ha indicato una serie di suggerimenti per chi volesse affacciarsi nel mondo del cioccolato.

“Il cioccolato, spiega Edouard, è un prodotto nobile e raffinato, che va trattato con rispetto e delicatezza. Chi vuole diventare un bravo cioccolatiere deve avere certamente una predisposizione per raggiungere livelli eccelsi, ma soprattutto deve seguire un lungo periodo di formazione. L’unico modo per imparare l’arte del cioccolato è girare paesi come il Belgio e la Svizzera che hanno una forte tradizione e lavorare nelle aziende per imparare la cultura del cioccolato. In Italia ci sono pochi maestri, le scuole più ambite sono quelle di Parigi, Lione e Bruxelles; l’unico paese che ha una vera propria scuola del cioccolato è il Belgio. Personalmente ho girato 18 aziende per imparare, scegliendo in base alla lavorazione delle ditte e alla passione che ho per il cacao; bisogna investire sulla propria formazione per raggiungere livelli di un buon calibro. In Italia, purtroppo, non c’è ancora la cultura del cioccolato di qualità, i ristoranti chiamano i maestri cioccolatieri per la realizzazione di dolci da banco, senza scegliere una produzione mirata che dia valore aggiunto alla carta dei dolci”.

Desy d'Addario


articoli