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  Le torte nuziali


La torta nuziale
vanta una storia millenaria giacché affonda le sue origini nell’antichità. Nell’antica Roma si usava donare alla donna un dolce di miele e frutta come augurio di fer
tilità e di prole numerosa. Nelle civiltà del passato, i dolci votivi venivano offerti agli dei per propiziarsene il favore e regalare un dolce significava sacrificare la parte più nobile del cibo per darla agli altri. Nel matrimonio cristiano-cattolico la torta nuziale è simbolo sacrale della festa e il momento del taglio sancisce il momento della condivisione.

Il cerchio, la forma circolare delle torte, simboleggia la protezione celeste evocata sugli sposi, così come l’anello rappresenta la promessa senza fine. L’alzata che sorregge le varie torte, o gli strati che si sovrappongono l’uno all’altro, sono una sorta di scala così come lo sarà la vita coniugale, un cammino fra gioie e difficoltà che gli sposi dovranno vivere e affrontare insieme.

Così i cigni simboleggiano il legame monogamico, le rose l’amore, e la tavolozza piena di colore la storia già vissuta dalla coppia, quella intonsa la storia che verrà.

La torta dovrà essere unica, dovrà cioè raccontare gli sposi e la loro storia. Ovviamente, per la confezione vengono usate solo materie prime di altissima qualità. La torta nuziale viene portata intera davanti ai festeggiati.
Il primo taglio viene iniziato dallo sposo (con la mano di lei posata sulla sua) e terminato dalla sposa che servirà poi la prima fetta al neo-sposo , poi alla suocera, alla mamma, al suocero, al padre e ai testimoni. Saranno poi i camerieri a servire gli altri invitati.
Dopo il taglio si possono servire altri dolci e frutta a volontà.
Insieme alla torta viene anche il momento del brindisi. Si possono evitare i discorsi degli sposi o dei testimoni. Dopo il brindisi la sposa può fare il tradizionale 'lancio del bouquet' .




 


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