I gelati a basso contenuto calorico

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Il gelato è il peccato di gola principe dell’estate.

Ingiustamente demonizzato in passato come alimento grasso e altamente calorico, il gelato è stato rivalutato oggi come un prodotto sano e nutriente dai dietologi, tanto da costituire un pasto sostitutivo del pranzo nelle diete estive.

Al di là dei soliti consigli, meglio il gelato alla frutta che alle creme, si trovano oggi in commercio prodotti a basso contenuto calorico, vegetariani, biologici e perfino prodotti studiati per contrastare le intolleranza alimentari.

Per esempio il gelato per celiachi; le aziende certificate come produttrici di basi per il confezionamento dei gelati sono presenti nel Prontuario ufficiale dell’Associazione Italiana Celiachi.

Non manca una produzione specializzata in prodotti vegetariani e vegan, quella dedicata alla salute con meno grassi e zuccheri e senza contare l’ormai classico cono alla soia e fibre.

Gusto e benessere assicurato se si osservano alcuni accorgimenti, come ci spiega l’esperto Raoul Trozzo, Maestro Gelatiere, diplomato Castalimenti al Centro Arte e Tecnologia dell’Alimento di Brescia e titolare della gelateria TUTTOGELATO di Macerata.

“Il gelato a basso contenuto calorico è un argomento delicato perché generalmente non vengono presi in considerazione alcuni fattori indispensabili per garantire la genuinità del prodotto. Il gelato light non è realmente un prodotto dietetico, ma rispetto ai gusti tradizionali presenta un ridotto contenuto calorico dovuto ad una bassa percentuale, zuccheri e grassi. Tuttavia la necessità di realizzare un gelato cremoso e piacevole al palato non consente di abbassare la soglia degli zuccheri oltre un certo limite, contrariamente alla percentuali di grassi che si può ridurre notevolmente. In questo processo la cosa più importante è evitare prodotti realizzati con agenti chimici come per esempio gli edulcoranti, i ciclamati e l’aspartame, che hanno un potere dolcificante superiore allo zucchero, ma bisogna stare attenti a non superare la Dose Giornaliera Assimilabile (11 mg per 1 kg di massa corporea) perché dannosa per la nostra salute. E’ evidente il rischio per i bambini, che consumando caramelle, gomme e bibite light rischiano di superare la DGA con effetti decisamente più pericolosi di un tradizionale gelato alle creme. Spesso si demonizza il gelato in quanto dolce, privilegiando poi alimenti che presentano valori nutritivi e calorie decisamente superiori al gelato: pizza, bibite e patatine fritte sono nemici molto più pericolosi per la nostra linea. Il mio consiglio è di consumare gelati prodotti con alimenti naturali e di preferire grassi come latte, panna e burro (intolleranze permettendo) rispetto a prodotti preparati con oli vegetali idrogenati. Via libera al gelato alla frutta e al sorbetto, un toccasana per la linea visto che è realizzato con acqua frutta e zucchero. Se poi si è intolleranti ai derivati del latte o si è fanatici della dieta vegetariana il gelato alla soia è un’alternativa sana, con una bassa percentuale di grassi di origine vegetali e l’aggiunta del fruttosio in sostituzione del saccarosio, indicata per un regime a basso contenuto calorico”.

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