Originaria
dell'Asia Minore (anche se in Svizzera sono state trovate nocciole
fra reperti risalenti all'età del rame), era già conosciuta
nell'antica Roma dove si regalavano piante di nocciolo per augurare
felicità; in Francia durante l'Ancien Régime si regalava agli
sposi come simbolo di fecondità.. In Italia il nocciolo è
coltivato in molte regioni del meridione (nelle province di Napoli,
Avellino, Messina, Viterbo) ma si trovano coltivazioni di noccioli
anche in Piemonte (Alba, Cuneo). Le varietà coltivate, a frutto
tondo o a frutto allungato sono varie: tra le più pregiate la tonda
gentile, la nocella bianca e nocella rossa. Le nocciole vengono
utilizzate per la produzione di dolciumi (torrone, cioccolato) e da
esse si ricava un olio usato come commestibile, come lubrificante e
per saponi.
Valori
nutrizionali per 100 gr - Carboidrati: 1,8; proteine: 13;
grassi: 62,8; calorie: 625 (nette), 262 (lorde, calcolando nel peso
la parte non edibile).
La varietà
Tonda Gentile delle Langhe
dalla tradizione al futuro
Giancarlo
Caffa
Presidente del Consorzio di Tutela "Nocciola del
Piemonte"
La nocciola (gen.Corylus)
può essere senza dubbio considerato uno dei primi elementi
completi per l'alimentazione che, allo stato spontaneo e
selvatico, l'uomo abbia trovato.
Dallo stadio della presenza spontanea a quello della
coltivazione più o meno specializzata il passo è stato guidato
soprattutto dalla necessità di trasformare l'inconsistenza
produttiva della specie selvatica nella maggiore certezza
quantitativa e qualitativa di una produzione organizzata.
Lo sviluppo di
tale coltivazione ha cominciato a manifestarsi, nel Piemonte
meridionale, nella prima metà del secolo XIX, ma ha preso
davvero consistenza definitiva solo negli anni Trenta, quando si
sono avviate alcune interessanti esperienze orientate alla
produzione dolciaria.
Le Langhe, la provincia di Cuneo e, di conseguenza, quelle
vicine di Asti ed Alessandria sono diventate terreno fertile per
la coltura del nocciolo, ma su questo grande territorio
collinare tale attività agricola si è affidata in pratica ad
una sola varietà, quella "Tonda Gentile delle Langhe"
che si è selezionata grazie ad un lento processo naturale
guidato dell'uomo.
Nel contesto
della produzione mondiale, la nostra è una piccola realtà, ma
che si distingue soprattutto per gli aspetti qualitativi dei
frutti.
Dal punto di vista dei caratteri qualitativi, la Tonda Gentile
delle Langhe (riconosciuta nel 1993 IGP come "Nocciola
Piemonte") si distingue da tutte le altre varietà per
diverse situazioni più favorevoli.
Innanzitutto,
la regolarità della forma, rotonda come dice il suo nome, la
rende facile alla calibratura; e così pure la costanza delle
dimensioni (14 - 15 mm di diametro).
In secondo luogo, essa manifesta una eccellente pelabilità alla
tostatura, una buona resa allo sgusciato ed una spiccata
attitudine alla conservazione.
Ma l'aspetto
senza dubbio più interessante è legato ai caratteri
organolettici, che si caratterizzano per l'eleganza dei profumi
e per la loro lunga persistenza, con riflessi estremamente
favorevoli proprio sui risultati qualitativi degli elaborati in
pasticceria, cioccolateria, cucina eccetera.
Oggi, le cose sono naturalmente cambiate.
Il mercato è oramai internazionale e spesso dominato dalla
Turchia, che detiene il predominio assoluto di tale comparto con
il 78% della produzione mondiale e con oltre un milione di
occupati.
Tale situazione di predominanza assoluta spesso si traduce nel
prezzo in un atteggiamento di tipo "politico" che
condiziona anche in modo pesante tutto il resto della produzione
e del mercato.
La Nocciola
Piemonte, però, ha un suo percorso da seguire e da consolidare,
un percorso dettato dalla qualità della produzione e dalla sua
delimitazione quantitativa: due aspetti che, agli occhi degli
utilizzatori e dei consumatori, la potranno rendere sempre più
preziosa e desiderabile.
La speranza e l'auspicio è che le cose possano davvero andare
così.
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