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Oggi abbiamo
diverse varietà rimaste di questo antico cereale.
In italia sono presenti 3 varietà differenti:
il farro piccolo - Triticum Monococcum L.
il farro comune - Triticum Dicoccum S.
il farro grande - Spelta Triticum L.
Il
valore nutrizionale del farro è molto simile alla varietà del
grano tenero.
La percentuale di proteine varia dal 14,2 al 20,2 %. Ci sono
aminoacidi particolari o parti di proteine che distinguono il
farro da altre varietà di cereali. Sembra che molti consumatori
intolleranti al grano tollerino bene i prodotti di farro che non
generano reazioni. C'è necessità di ulteriori studi riguardo al
farro come cereale.
La ricchezza di questo cereale rende questa pasta un alimento a
se.
Origini
storiche del cereale Farro
esto cereale è probabilmente uno dei primi usati nell'area
mediterranea.
La Palestina sembra essere il luogo dove il farro trovò la sua
origine, indi la Siria e l'Egitto. Il farro e' stato ritrovato
anche nelle antiche tombe egiziane.
Omero nelle sue opere menzionava ai campi e ai terreni donatrici
di farro.
I romani usavano il farro nella loro dieta giornaliera. Venne
macinato ottenendo farina e preparato in quello che venne chiamato
puls.
Il farro venne integrato agli altri cereali già coltivati. Nel
sud dell' Italia, il farro e' stato coltivato fin dal quinto
secolo prima di Cristo. Il farro trovò il proprio spazio di
mercato in quanto resistente alle malattie e grazie alla sua buona
riuscita in terreni aridi e poveri. Un aspetto particolare del
farro era il suo uso nei cerimoniali e come offerta religiosa.
Una offerta propiziatoria alle divinità contadine era la mola
salsa.
Poteva essere in chicchi o farina miscelata con acqua e sale.
Invece solo il farro veniva offerto a Ceres, dea dell'agricoltura
durante il periodo della semina (feriae sementivae).
Durante gli antichi cerimoniali Romani si è riscontrato che il
farro giocò un ruolo importante; veniva offerto come pane e la
parola conferratio venne creata con il significato di unione. La
futura sposa offriva un dolce o del pane fatto di farro. La
cultura romana e latina è stata influenzata dalla cultura greca.
Infatti i Greci distinguevano fra due tipi di vegetali: i legumi e
i cereali. Tuttavia autori latini, quali Catone, Virgilio, Varrone
definirono la categoria dei cereali come appartenente a quella del
frumento.
Una ulteriore suddivisione avvenne nel Triticum e Far. Le ultime
si riferiscono ai grani senza veste e I grani vestiti sono come
quelli del farro.
Un autore, Columella riferisce del farro come di un grano forte e
le migliori varietà erano il clusinum (dal colore lucente)
veneculum (rosso o bianco) e l'halicastrum (duro e pesante).
Il Farro è avvolto da una pellicola esterna molto dura e a questo
proposito i Romani originarono una festa chiamata Fornacalia che
diffuse la pratica di arrostire il farro per liberare la buccia
che ricopriva il farro. Divenne presto un' abitudine quotidiana
dei vecchi abitanti dell'Italia di tostare il farro. Il farro
perse la sua popolarità durante il Medioevo quando furono
coltivate altre varietà di cereali.
Il farro è un cereale difficile da coltivare perchè cade
facilmente sul terreno durante la fase finale della crescita
rendendo difficile la raccolta. Inoltre il rendimento del raccolto
per ettaro non è molto proficuo. L'utilizzo del farro era
destinato all'alimentazione degli animali e non veniva usato nei
pasti tradizionali. Soltanto diversi anni fa il farro attraversò
un periodo di completo abbandono e soltanto alcuni agricoltori
continuarono a coltivarlo.
Questo
cereale è probabilmente uno dei primi usati nell'area
mediterranea.
La Palestina sembra essere il luogo dove il farro trovò la sua
origine, indi la Siria e l'Egitto. Il farro e' stato ritrovato
anche nelle antiche tombe egiziane.
Omero nelle sue opere menzionava ai campi e ai terreni donatrici
di farro.
I romani usavano il farro nella loro dieta giornaliera. Venne
macinato ottenendo farina e preparato in quello che venne chiamato
puls.
Il farro venne integrato agli altri cereali già coltivati. Nel
sud dell' Italia, il farro e' stato coltivato fin dal quinto
secolo prima di Cristo. Il farro trovò il proprio spazio di
mercato in quanto resistente alle malattie e grazie alla sua buona
riuscita in terreni aridi e poveri. Un aspetto particolare del
farro era il suo uso nei cerimoniali e come offerta religiosa.
Una offerta propiziatoria alle divinità contadine era la mola
salsa.
Poteva essere in chicchi o farina miscelata con acqua e sale.
Invece solo il farro veniva offerto a Ceres, dea dell'agricoltura
durante il periodo della semina (feriae sementivae).
Durante gli antichi cerimoniali Romani si è riscontrato che il
farro giocò un ruolo importante; veniva offerto come pane e la
parola conferratio venne creata con il significato di unione. La
futura sposa offriva un dolce o del pane fatto di farro. La
cultura romana e latina è stata influenzata dalla cultura greca.
Infatti i Greci distinguevano fra due tipi di vegetali: i legumi e
i cereali. Tuttavia autori latini, quali Catone, Virgilio, Varrone
definirono la categoria dei cereali come appartenente a quella del
frumento.
Una ulteriore suddivisione avvenne nel Triticum e Far. Le ultime
si riferiscono ai grani senza veste e I grani vestiti sono come
quelli del farro.
Un autore, Columella riferisce del farro come di un grano forte e
le migliori varietà erano il clusinum (dal colore lucente)
veneculum (rosso o bianco) e l'halicastrum (duro e pesante).
Il Farro è avvolto da una pellicola esterna molto dura e a questo
proposito i Romani originarono una festa chiamata Fornacalia che
diffuse la pratica di arrostire il farro per liberare la buccia
che ricopriva il farro. Divenne presto un' abitudine quotidiana
dei vecchi abitanti dell'Italia di tostare il farro. Il farro
perse la sua popolarità durante il Medioevo quando furono
coltivate altre varietà di cereali.
Il farro è un cereale difficile da coltivare perchè cade
facilmente sul terreno durante la fase finale della crescita
rendendo difficile la raccolta. Inoltre il rendimento del raccolto
per ettaro non è molto proficuo. L'utilizzo del farro era
destinato all'alimentazione degli animali e non veniva usato nei
pasti tradizionali. Soltanto diversi anni fa il farro attraversò
un periodo di completo abbandono e soltanto alcuni agricoltori
continuarono a coltivarlo.
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